The Internet of things: scrivi con il cellulare e risponde la lavatrice


Anno nuovo, vita nuova. Ma prima è meglio fare il punto della situazione dell’ormai archiviato 2016.

Già pubblicato in un post di Impa Solution srl, l’ultimo Mobility Report di Ericsson ci fornisce un po’ di dati interessanti sul 2016 e stimolanti spunti per le previsioni dei prossimi anni sulla connettività mobile.

L’ultima edizione del documento fornisce numeriche che delineano grafici ascensionali, prova che il mondo del web e della connettività non sta conoscendo battute d’arresto, anzi.

La previsione è chiara. Ci sarà una crescita progressiva in tutta l’Europa occidentale e nel 2021 saremo tutti connessi con i nostri dispositivi, arrivando a un incremento del 400%.

Come? Qualunque oggetto potrà divenire la porta del mondo digitale.

Smart metering, auto intelligenti, smartphone, tablet e chissà cosa ancora sarà il lascia passare.

Molti pensano che sia legittimo pensare già ad oggi, a una connettività standard e non più concepita come una scelta. Sono d’accordo. Eppure il 2018 sarà soggetto a un vero e proprio boom della connessione mobile.

Quello che il Mobility Report definisce un sorpasso dell’Internet of Things.

Se non ci credete, forse è meglio far parlare i numeri.

2016 – Al primo trimestre sono state registrate 150 milioni di nuove sottoscrizioni al 4G/LTE per un totale di 1,2 miliardi.

Previsione 2021 – raggiunti 4,3 miliardi di sottoscrizioni (!!!)

Chi sostiene un mercato tecnologico in stallo, forse confonde la vendita dell’hardware con l’investimento tecnologico.

Parlando di velocità, il 2016 ha visto il raggiungimento di un nuovo traguardo: reti commerciali in grado di arrivare a picchi di velocità dati in downlink fino a 1Gbps.

Questo dato si tramuta in capacità di raggiungere in modo più fruibile i contenuti desiderati. Da questo punto di vista i Cloud hanno fatto da Cavallo di Troia per un investimento in questo senso.

Sta di fatto che il mondo del web ne paga lauto e conveniente pegno.

Attenzione però; maggiori contenuti raggiungibili pretendono strutture e vetrine di maggiore qualità.

Non solo la testa nelle nuvole ma anche dentro un monitor...oppure una lavatrice.

Lo streaming ha avuto attenzione particolare da parte delle infrastrutture. Netflix ha comandato sull’utilizzo della navigazione in streaming e Youtube continua ad essere un leader nella gestione, scambio e usufrutto dei contenuti video.

Insomma, l’utente utilizza internet seguendo una fruibilità maggiore di quanto lui stesso possa percepire.

Fino a che punto? Questo ancora non è chiaro ma oramai non è più leggenda la possibilità che anche la lavatrice o il frigorifero siano in grado di interagire con la rete, usufruendo di servizi.

Per fare questo, è chiaro che molte aziende dovranno proporre servizi on-line, concependo che l'offerta di applicazioni web base dovrà divenire uno standard dei servizi offerti sui siti Web.

Anzi, è forse il caso di sostenere che i siti siano destinati a diventare anche dei plattform per landing page dedicate ad applicazioni personalizzate.

In un mondo così trafficato, la banda si allarga e la connettività diviene requisito fondamentale per avere potere di utilizzo della rete.

Se c’è ancora chi pensa che avere presenza sul web sia obsoleto o peggio, facoltativo, forse ha poco chiaro il mondo che lo circonda.

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